Origini

I tulipani sono originari dell’impero ottomano e il loro nome significa letteralmente turbante. Il turbante è usato in Turchia, Iran, Pakistan, Afghanistan e in altre parti dell’Asia Centrale. I tulipani divennero popolari in Olanda a partire dal 1593, quando Carolus Clusius divenne capo botanico all’università di Leida. Trasferitosi nella città olandese dopo aver prestato servizio a Vienna, allora alle porte dell’impero ottomano, Carolus non perse tempo e iniziò a piantare i primi bulbi di tulipano. La fama di questo meraviglioso fiore si diffuse rapidamente nelle classi sociali altolocate.

La magia dei fiori

Non appena i tulipani cominciarono a diffondersi, tra i coltivatori iniziarono sfide all’ultimo sangue per creare le più belle varietà. I più ammirati erano i tulipani dai colori sgargianti, multicolore o con striature e screziature sui petali – ironia della sorte, oggi sappiamo che queste variazioni sono in realtà imperfezioni dovute a un virus dei tulipani. Ciò dimostra che la bellezza è davvero negli occhi di chi guarda!

La febbre dei tulipani

I tulipani divennero un prodotto di lusso e uno status symbol. Le persone erano pronte a pagare ingenti somme di denaro per un singolo bulbo tanto che il prezzo continuava a crescere. In breve, la febbre dei tulipani dilagò nel paese. La speculazione crebbe non appena le persone scorsero nella compravendita dei tulipani un modo per fare fortuna. Nel 1663 furono create borse valori per la compravendita di bulbi e di future sui tulipani. Nonostante il tentativo delle autorità di arginare il fenomeno, la febbre si diffuse spingendo le persone a vendere terreni, case e oggetti di valore per investire in bulbi. I più venduti furono i bulbi delle varietà Semper Augustus e Viceroy: nel 1635 si registrò una vendita record di 40 bulbi per 100.000 fiorini, l’equivalente di dieci volte il salario di un lavoratore qualificato!

Tulipani a perdita d’occhio

La febbre speculativa ebbe fine nel 1637 quando il mercato collassò, mandando in rovina i mercanti che si ritrovarono nel migliore dei casi solo con un mazzo di fiori. Oggi la febbre dei tulipani, o Tulipomania è un termine usato in riferimento a bolle speculative destinate a non durare. Gli olandesi, anche se guariti da questa febbre, amano moltissimo i tulipani tanto da dominare ancora il mercato mondiale. In cifre, ciò significa 12.000 ettari di bulbi coltivati nei Paesi Bassi, di cui il 70% destinato al settore dei fiori freschi.

Il museo dei tulipani

I giardini di Keukenhof sono un vero e proprio tripudio dei sensi; con sette milioni di bulbi in fiore in trentadue ettari, il parco è inondato di colori e profumi inebrianti. Se desiderate saperne di più sulla Bolla dei Tulipani, non mancate di visitare il Museo dei Tulipani situato nel quartiere Jordaan. Il museo documenta l’affascinante storia florovivaistica olandese. Imperdibile ad Aalsmeer, la versione moderna delle aste dei fiori e della loro vendita in tutto il mondo.