Esplorando Oud-Zuid

Oggi come una volta l’Oud-Zuid resta uno dei luoghi più appetibili di Amsterdam: con i suoi immobili esclusivi, vivere qui è davvero un privilegio. Gli abitanti di Amsterdam hanno soprannominato la zona ‘het reservaat’ (la riserva), ma se non c’è affatto bisogno del passaporto, non dimenticate invece di portare con voi la carta di credito: sono qui alcune delle boutique più stravaganti della città – lungo la PC Hooftstraat. Esclusiva anche l’offerta gastronomica, con alternative un po’ più informali.

Tranquillo sud

Di tutte le strade pittoresche della frondosa Amsterdam, la Willemspark micro-’hood può vantarsi di essere la più bella. Qui olmi e betulle sono imponenti e hanno chiome folte che proiettano la loro ombra sulla strada, aggiungendo un tocco di charme agli edifici centenari dai balconcini vezzosi e i tetti a punta.

E nonostante si trovi a un tiro di schioppo (a well-flung Frisbee off) dal Vondelpark e a poche pedalate di bicicletta dalla Museumplein, questo piccolo quartiere idilliaco è per ovvie ragioni una meta turistica da non perdere (is distinctly light on touristic bustle.). Mentre il più popolare Vondelpark attrae skaters, apparecchi radio e passeggini – e persino i turisti meno curiosi da un punto di vista culturale non si fanno mancare una visita alla Museumplein, Willemspark rimane un’oasi di pace e un’occasione perfetta per osservare come hanno vissuto i benestanti della zona per più di un secolo.

Storia

Dentro la vasta area di Oud-Zuid – appena sotto al Stadhouderskade vicino alla Museumplein, all’interno della circonvallazione cittadina, sul tracciato a forma di ferro di cavallo del Canal Ring, (– beginning just south of the Stadhouderskade at Museumplein and fanning out at Amsterdam’s ring road, mirroring the horseshoe formed by the Canal Ring – ) si apre il Willemspark, una parte relativamente nuova di questa città che vanta 800 anni di storia. A fine ‘800 le autorità di Amsterdam erano ormai consapevoli del fatto che gli abitanti più abbienti stavano abbandonando l’affollata (e spesso maleodorante) zona dei canali, per trasferirsi nelle vicine Haarlem e Hilversum.

Questo comportava la perdita di sostanziosi introiti per l’erario di una città ambiziosa come Amsterdam, che decise di concedere a un gruppo di cittadini di rilievo di costituire la Compagnia di Costruzioni Willemspark con lo scopo di creare un nuovo quartiere residenziale in quello che allora era l’estrema periferia sud della città. L’idea era quella di creare una zona residenziale su misura per gli abitanti più facoltosi, avendo come referente progettuale le città-giardino dell’epoca, dove il verde e gli spazi pubblici assumevano un ruolo da protagonista. La tranquilla Emmaplein (con i suoi monumenti alla regina Emma) e Vlaleriusplein costituiscono l’asse centrale del quartiere e il fulcro verde attorno a cui sono stati costruiti gli edifici residenziali.

Vita nel parco

Le strade in questa zona seguono in parte l’andamento curvilineo di Vondelpark, in contrasto con lo schema a griglia che si ripete in altre parti della città. Storicamente l’accesso a questo vasto parco – oggi il più famoso della città – era consentito esclusivamente ai residenti del quartiere e ai membri dell’associazione legata al parco. L’imponente cancello d’ingresso sulla Konigslaan marcava l’accesso a quella che era a tutti gli effetti una proprietà privata. Le stesse residenze, con i loro giardini privati che si affacciano sui laghi del parco, rendono perfettamente l’idea dell’esclusività del luogo. Oggi il parco è di tutti, anche se i caffè defilati e i negozi di lusso intorno a Willemsparkweg continuano ad attrarre l’èlite cittadina, anche perché costituiscono un’alternativa tranquilla a due passi da Museumplein.